¡Que viva la música! // Andrés Caicedo, 1977 – Colombia

“Música que me conoces, música que me alientas, que me abanicas o me cobijas, el pacto está sellado. Yo soy tu difusión, la que abre las puertas e instala el paso, la que transmite por los valles la noticia de tu unión y tu anormal alegria, la mensajera de los pìes ligeros, la que no descansa, la de la misión terrible, recógeme en tus brazos cuando me recupere, tráeme ritmos nuevos para mi convalecencia, preséntame a la calle con fuerzas renovadas en una tarde de un collar de colores…”

Ray Barretto, ¡Que viva la música!

¡Que viva la música! Andrés Caicedo,
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Pure Beauty

Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro. […]
Sono scandaloso. Lo sono nella misura in cui tendo una corda, anzi un cordone ombelicale,
tra il sacro e il profano.

Pier Paolo Pasolini

Egon Schiele

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Gombrich, La storia dell'arte

Residui universitari parte prima: E. Gombrich

Gombrich, La storia dell'arte

E.H. Gombrich

“Chi ha acquisito una certa conoscenza della storia dell’arte corre talvolta il pericolo di cadere in una trappola del genere. Vedendo un’opera d’arte non si abbandona ad essa, ma preferisce cercare nella propria testa l’etichetta appropriata.
Forse ha sentito dire che Rembrandt e’ famoso per il suo chiaro scuro, fa un cenno saputo e mormorando: “Che meravoglioso chiaro scuro!” passa al quadro successivo.
Desidero esprimermi con franchezza su questo pericoloso snobismo e su questa pseudocultura, poiche’ siamo tutti suscettibili di cadere in simili tentazioni, che un libro come questo potrebbe favorire.
Vorrei che il mio libro aprisse gli occhi piuttosto che sciogliere le lingue.
Parlare con intelligenza dell’arte non e’ difficile, perche’ le parole dei critici sono state impiegate in accezioni cosi’ diverse da perdere ogni precisione.
Ma vedere un quadro con sguardo vergine e avventurarsi in esso e’ un viaggio di scoperta ed un’impresa ben piu’ ardua, ma anche ben piu’ ricca di soddisfazioni. Nessuno puo’ prevedere con che cosa, da un simile viaggio, fara’ ritorno a casa.”


La storia dell’arte,  E.H. Gombrich