Incontri. Remo Bodei

Bacio di confine - Alessandro Bergonzoni

Bacio di confine - Alessandro Bergonzoni

“Come ha osservato Jean Clair, milioni di “curiosi rumorosi e indifferenti” circolano nelle sale dei musei, “senza essere in grado di capire, di leggere ciò che hanno sotto gli occhi, che è la loro storia, il loro passato, la loro fede, le loro lotte”.
Da giovane, il filosofo francese Georges Bataille aveva paragonato i musei ai polmoni della città verso i quali i cittadini si dirigono, al pari del sangue, per uscirne purificati, con una maggiore ossigenazione della mente e del cuore. Forse, immaginare questa catarsi diffusa, è oggi pretendere troppo dai musei, ma è certo che essi lanciano dei semi nell’animo di tutti e, se questi cadono nel terreno buono, sono capaci di modificare il loro modo di sentire e di pensare. Anche se la loro presenza aumenta indubbiamente il tasso di socializzazione e di acculturazione, vi sono tante resistenze da vincere e non si può esigere che tutti ricevano delle illuminazioni profane sul senso della vita frequentando i musei.
Moltiplicando i punti e le occasioni d’incontro, basterebbe far capire, con pazienza, che l’arte e la bellezza non sono un lusso e che l’assuefazione al brutto, la sciatteria o l’indifferenza rispetto a ciò che ci circonda, abitua alla passività, ci rende peggiori, come individui e come collettività, di quel che potremmo essere.”

Remo Bodei, 2011

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